Cosa diventerai da grande?

È diventata una “tradizione” chiedere ai più piccoli: “Cosa diventerai da grande?” .. Le risposte sono diverse: dottore, astronauta, avvocato, insegnante… Ma, sono ancora questi desideri quando davvero dobbiamo scegliere quale università sceglieremo? Per alcuni si, per altri no…. Nel caso del “no”, cosa ci spinge a cambiare la nostra scelta?

Penso che ci siano diversi fattori che influenzano: esterni o interni. Un caso è quando abbiamo paura se avremo la capacità di impegnarci così tanto per ottenere risultati elevati. Un altro caso può essere il fatto che nel tempo siamo attratti da un’altra professione. Posso anche citare i fattori economici, ci sono molte famiglie che non possono permettersi una spesa del genere per i propri figli e questo caso è sfortunato. Un altro può essere che i genitori vogliano che tu scelga un’altra professione, che fornirà un futuro sicuro, ma che non ti piace.

I bambini, per fare la scelta giusta per la loro vita, devono avere un orientamento sicuro da parte degli adulti. Dai loro spazio per esprimersi ed essere in grado di fare la scelta giusta nella vita. Faranno errori, è umano, ma dagli errori potranno imparare e creare un’esperienza, e da questa esperienza fare delle scelte.

Sostengo il fatto che nella vita devi scegliere ciò che ti appassiona. Dirai ma la passione a volte non ti garantisce un reddito sicuro…. È vero in qualche caso.. ma riesci a vederti in un lavoro che ti stressa e non ti rende felice?..

Confucio ha detto: Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.. E ha ragione. Se scegli un lavoro che ti annoia, allora sarai sempre più annoiato. Ma sorge la domanda successiva: cosa succede se il mercato del lavoro non ti permette di scegliere? La risposta non è difficile: se ti viene data l’opportunità, allora devi ricominciare da qualche parte, da zero. Ma dipende da te quanto vuoi cambiare e arrivare dove vuoi andare.

Il mio desiderio e passione fin dall’infanzia era quello di diventare Avvocato. E ho raggiunto il mio obiettivo. Ho esercitato questa professione mentre ero nella mia città. Ma, come ho detto prima, ora che sono in un paese straniero, non ho paura di ricominciare da zero. Lentamente raggiungerò dove miro. La vita è troppo insicura per non lottare per i tuoi sogni.

Con coraggio e testa alta vai avanti fino a raggiungere la tua destinazione.

Allora, cosa diventerai da grande?

Cosa scegli di essere?

Attualmente sto leggendo un libro di Simone de Beauvoir, è un sagigo dedicato alle donne, che era vista come l’Altro. A dire il vero, è molto triste, ma anche vero. Triste perché in ogni riga si legge come è stata trattata la donna e quale ruolo le hanno dato gli altri nel corso della sua vita.

Descrive la bambina, l’adolescente, la donna sposata, la madre e alcune donne che si consideravano indipendenti, dall’antichità fino al XX secolo.

Ma sono passati molti anni da quel periodo. Il ruolo delle donne e i loro diritti sono cambiati. Non è stato facile, sono state costrette ad affrontare più sfide e lotte per i loro diritti, per raggiungere il piedistallo su cui siamo ora.

Ma la domanda è: “Cosa scegliamo di essere noi donne del presente secolo?”: Donne sottomesse che si aspettano che qualcuno gli mantenga, o donne libere e capaci per creare il nostro futuro come noi pensiamo che è meglio per noi.

In alcune persone, la precedente mentalità non è ancora scomparsa. C’è ancora sottomissione, violenza e pressioni per abbassare la testa della donna… Ci sono molte soluzioni per uscire da questa situazione, una di queste è allontanarsi dalla persona che ti impedisce di volare. Ma, dovresti essere tu quella che dovrebbe scegliere questa strada e non qualcun altro, basta allontanarsi e lottare per i diritti che la madre natura e la società ti riconosce per quello che sei…. una donna forte e capace di vivere.

Non è mai troppo tardi

Se, per un momento, volgerai la testa al passato, noterai quanto velocemente sono passati gli anni. Il tempo in cui avevi 20 anni sembra molto lontano, e ora ne hai 30 … ma questo fatto non dovrebbe spaventarti. Non puoi tornare indietro nel tempo, ora devi vivere il presente e prepararti per il futuro.

Non dovresti sentirti male per quello che è successo, perche quello che è successo ti ha fatto crescere e ti ha trasformato in una persona forte che sei già. Non aver paura di nulla, sei pronto per ogni gioia e dolore, hai le armi giuste per affrontare ogni sfida della tua vita.

L’esperienza della vita ti ha preparato ad andare avanti e in un paese straniero,in un nuovo posto di lavoro, o nuovi amici, dove non conosci nessuno e niente. Devi ricominciare tutto da capo. Ma, quello che ho imparato finora, è il fatto che durante la nostra vita avremo momenti in cui dovremo ricominciare da zero e arrivare lentamente dove miriamo ad arrivare.


Basta avere la parola giusta, la forza, il coraggio e il sostegno delle persone vicino a te, e la difficoltà per arrivare a destinazione passerà a testa alta e con l’orgoglio di “ce l’hai fatta”.

Bentornata donna senza lavoro

Ed eccoci di nuovo… Quando cerco in internet: “come aprire un blog”, gli articoli che mi trovo davanti, sono blogger che esprimono il fatto che hanno lasciato un lavoro sicuro e hanno aperto un blog, che da un idea insicura si è trasformata in un successo…

Mentre il mio caso è diverso….. per la prima volta ho creato questo blog a Maggio 2018, in quel periodo non avevo un lavoro sicuro. Avevo sentito parlare di persone di successo grazie al blog, e sicuramente mi ha attratto…. ma l’unico ingresso è stato in 2018.

Ed eccomi di nuovo davanti al computer, a riaprire il blog, di cui avevo dimenticato l’esistenza. Ma ora non è cambiato molto rispetto alla situazione lavorativa, l’unica differenza è che sono all’estero e sono sposata.

Non fraintendetemi, il fatto che sono sposata non significa che mi annoia, voglio solo fare qualcosa di diverso. Quando sei abituata a lavorare e ad un certo punto della tua vita sei senza lavoro per mesi, devi fare qualcosa, giusto???

Come mi è venuta l’idea di riaprire questa pagina, è molto semplice : seduta a tavola, davanti al mio marito e lanciando idee diverse su come fare qualcosa per me stessa, mi è venuta improvvisamente una domanda da lui: “qual è la tua passione?” …non è stato molto difficile rispondere a questa domanda, temevo solo di riuscire a trovare l’ispirazione giusta per farlo …. per cominciare, rispondo alla domanda: “una delle mie passioni è scrivere, dare vita ai miei pensieri e voce propria per essere ascoltata.”

Ma si sentirà questa voce?… questo resta da vedere….